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Educazione sessuale. I quattro punti cardinali


 

Vi sono realtà evidenti come la caratterizzazione sessuale di molte specie animali, l’unicità della specie umana e la complessità della sua natura, che non è solo fisica, ma anche razionale e cioè spirituale. Si tratta di una realtà grandiosa da trasmettere in un contesto affettuoso, comprensivo e ricco di esempi positivi.

Un’educazione che non tenesse conto di questa complessità, sarebbe una cattiva educazione. Se l’educazione sessuale fosse fatta solo di informazione sulla riproduzione, potremmo tranquillamente chiamarla deformazione sessuale: Infatti, non considerando l’essere umano nella sua totalità e presentando la sessualità umana allo stesso modo della genitalità animale, senza far cogliere il suo significato profondo e le sue finalità intrinseche, si darebbe sostanzialmente una informazione non vera.

Non è possibile quindi parlare di educazione sessuale senza parlare di educazione in generale. L’educazione sessuale va inserita in un progetto che impegna tutti i soggetti coinvolti a prendere in considerazione quattro punti di riferimento fondamentali, (vedi figura):

1. la dimensione del dono (il sesso umano è un dono costitutivo, dell’identità umana, inscritto nel progetto dell’intera persona);

2. la dimensione relazionale-affettiva (siamo uomini e donne per completarci nell’aiuto reciproco per la realizzazione personale e sociale)

3. la dimensione cognitiva (quanto più si ama la persona, tanto più si desidera conoscerla)

4. la dimensione creativa e responsabile (costruire una famiglia, trasmettere la vita, educare le nuove generazioni e contribuire e collaborare allo viluppo della civiltà, anche attraverso i contributi complementari degli uomini e delle donne.

E’ importante tenere conto della dimensioni espresse in questi punti cardinali di orientamento, imparare a leggerle dentro di sé ed educare i ragazzi a prenderne atto. Esse fanno parte della ricchezza umana e anche se vengono espresse in differenti modi nella diverse culture, o, talvolta non vengono pienamente attuate, rappresentano comunque una base comune per comunicare con tutti gli esseri umani. Infatti tutti i popoli comprendono il linguaggio dell’amore e della sessualità.